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    July 31

    Risistemare i ricordi

    In ogni caso, siamo di nuovo qua...


    Sto mettendo un po' a posto, che con un computer linux significa crearsi un sacco di problemi, ma comunque tant'è. Prima di partire, si sa, bisogna avere tutto in ordine. O quantomeno provarci, comprare le padelle per avere da cucinare, che non si sa mai dove si andrà a finire, organizzare la musica, che sai quanto tempo stai fuori di casa, preparare le foto, si sa mai che ti pigli la nostalgia...


    Insomma, tutte quelle piccole cose che ti fanno riscoprire di avere dimenticato tanto, per l'ennesima volta.

    Che poi, a ben pensarci, uno cerca sempre di ricordare. Scrive post-it, appunta idee su fogliettini improbabili(...ma anche su fazzoletti, depliant, biglietti del treno...), salva documenti da perfezionare a computer, butta giù schizzi su fogli seri, stende perfino diari.


    Ma...


    Ma sa benissimo che, il più delle volte, quelle tonnellate di carta rimarranno lapidi svolazzanti per idee mai davvero nate. Cioè una buona scusa per poterle poi accantonare, perchè diamine, l'abb iamo già scritta, quindi possiamo tranquillamente smettere di lavorarci, passare ad altro, andare oltre.
    Quell'idea ormai è nostra, non la perderemo più, ecco cosa ci spinge a dimenticarla.

    Il che, forse, è anche un bene.

    Ve l'immaginate voi, una persona che portasse avanti ogni piccolo spunto che gli balena per la testa? Che anzichè pensarlo per un attimo, quel raggio di genialità, lo covasse per giorni, mesi, settimane, prendendolo così sul serio da scrivere, scrivere, e scrivere ancora. E ogni volta che la sua mente si illumina, poff, lui di nuovo lì a scrivere, cercare, pensare.
    A dodici anni, certo, lo prenderemmo tutti per il nuovo genio, capace di una determinazione e di una concentrazione che gli altri non sempre dimostrano. A venti diremmo che è uno sfigato, sempre sui libri, ma esci che c'è un mondo. A trenta , penso, cominceremmo a guardarlo con un po' di sospetto, ma cosa fa quello anzichè pensare alle cose importanti, concrete, sempre lì a inseguire le sue idee. A quaranta avremmo un briciolo di compassione, perchè capiremmo che mentre noi abbiamo vissuto 30 vite diverse, a spezzoni, a puntate, un giorno sì e l'altro no, ma tutte, lui è rimasto lì, prigioniero di ciascuna delle sue intuizioni.

    Noi non le abbiamo curate, cullate, non abbiamo dato loro un futuro, certo. Però siamo andati avanti e le abbiamo dato la possibilità di vivere con noi, di crescere con la nostra esperienza e di permeare il nostro quotidiano. Lui le ha irrigidite in un feretro perfetto, certo, ma morto, prima ancora che potessero svilupparsi.


    ...O forse no.


    July 13

    la fine

     
    La fine arriva sempe prima dell'inizio. Si potrebbe dire che non sarebbe possibile nessun inizio, senza la fine. O quanto meno senza Una fine.
     
     
    La mia fine, per ora, è stata quella del 110 e lode.
     
     
    Il mio inizio, ancora da capire, ancora in fasce.
     
     
    Ma quanto meno, nato in mezzo a un sorriso, tra vino rosso e bistecche alla fiorentina.
     
     
     
    July 09

    mercoledì

    Mercoledì, siamo finalmente all'ultimo giro di boa.


    fin'ora la cosa più difficile e più tesa è stata trovare la camicia...e far stampare la tesi.


    vedremo in seguito.


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    fa'